norberto confalonieri

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Avendo avuto una preparazione scientifica ortopedica generalista, non settoriale, come è di moda oggi, ha un approccio olistico alla patologia con una visione d’insieme del corpo umano e del suo funzionamento.

Per questo, da sempre, si è interessato ai problemi biomeccanici della postura scorretta ed ai suoi riflessi negativi sull’apparato locomotore. Conosce tutte le terapie incruente e fisiche per la soluzione del cosiddetto “deficit posturale” che, a lungo andare, causa problemi alle articolazioni ed alla colonna vertebrale.

Nelle, inevitabili, soluzioni chirurgiche dell’artrosi del ginocchio e dell’anca, è un antesignano della chirurgia con tecnologia computer e robot assistita, per l’impianto di protesi parziali o mininvasive.
La metodica è uno strumento di sicurezza per il paziente ed un aiuto per il chirurgo.
Una sorta di “grillo parlante” in sala operatoria che suggerisce le migliori soluzioni per il corretto impianto delle componenti protesiche e il perfetto bilanciamento legamentoso.
Le protesi meglio impiantate durano di più e l’obiettivo che persegue è quello di farle durare tutta la vita.

In ogni caso, prima della protesi, tratta la patologia della cartilagine con tutte le moderne biotecnologie, dall’innesto di fattori di crescita alle staminali, essendo un esperto di artroscopia del ginocchio, della caviglia e della spalla.

Con tecnica computer assistita, ricostruisce anche il legamento crociato anteriore del ginocchio, negli sportivi, senza mezzi di sintesi nel femore, con tecnica “press fit”, per una ricostruzione anatomica e biologica.

E’ uno dei pochi in Italia che utilizza l’endoscopia della colonna, per il trattamento mininvasivo, ambulatoriale, con anestesia locale delle aderenze cicatriziali post intervento, per ernie e protrusioni discali.
Inoltre, è stato il primo ad utilizzare la miscela di ossigeno-ozono, paravertebrale, ambulatoriale, per le ernie discali lombari e cervicali con risultati stupefacenti, soprattutto per le cervicali.

Allo stesso modo, ambulatoriamente, esegue la correzione percutanea dell’alluce valgo e delle deformazioni posturali del piede, senza mezzi di sintesi.

Il chirurgo ha al suo attivo più di 10,000 interventi chirurgici inerenti alla specialità.